Ezinne Kalu è una delle stelle della Oxygen Roma Basket. Nelle prime partite si è vista la sua importanza in campo con giocate di alto livello ed una grande personalità: “Fuori dal campo sono completamente diversa, quando gioco mi trasformo. Nella mia vita privata anche se non sembra (ride, ndr) sono molto calma e tranquilla, mentre sul parquet divento incontenibile ed inizio magari a gridare anche dalla panchina. Anche quando faccio un canestro importante spesso faccio esultanze particolari. Quindi posso dire che ho quasi una doppia personalità, una dentro al campo ed una fuori“.

Tra lei e il basket è stato amore a prima vista ed è tutto merito della mamma: “Il mia avventura con il mondo del basket è iniziata quando ero molto piccola. È stata mia mamma ad introdurmi a questo sport, lei non ha mai giocato a basket ma ci teneva che facessi uno sport dopo la scuola. Sapeva che sarebbe stato perfetto per me, mi ha messo il pallone da basket in mano ed è stato subito amore a prima vista. Questo sport mi ha trasmesso valori molto importanti, mi ha fatto crescere quando ero piccola sotto tanti punti di vista“.

Padre nigeriano e madre americana, la guardia della Oxygen poteva giocare con la nazionale degli Stati Uniti ma ha fatto una scelta di cuore: “Ho deciso di rappresentare in campo la Nigeria e non gli Stati Uniti perché principalmente volevo far conoscere a tutti quanti una parte di me che in pochi conoscono. Volevo fare conoscere una parte della mia vita e della mia cultura. Non tutti conoscono bene la Nigeria come paese. Ho fatto questa scelta anche per una questione di carriera, per me giocare per la Nigeria era la cosa più conveniente. Per giocare con gli USA avrei avuto molta più concorrenza, non sarebbe stato facile. Rappresentare la Nigeria è un onore e rifarei assolutamente questa scelta“.

Kalu ha diversi tatuaggi che rispecchiano alla perfezione la sua grande personalità: “Ho tanti tatuaggi e per me sono tutti molto importanti. Quasi tutti sono ispirati alla cultura e allo stile giapponese. Adoro il Giappone e tutta la sua storia, soprattutto poi per lo stile dei suoi tatuaggi. Il mio primo tatuaggio è veramente grande, è una fenice giapponese che mi copre quasi tutta la schiena. La fenice è un simbolo di rinascita, onestà, crescita e longevità. Tutti questi sono valori a cui mi ispiro molto ogni giorno. Sulla gamba invece ho una doppia maschera giapponese che rappresenta il demone Hannya. Si dice che tatuarsi questa figura porti buona fortuna, protezione e tenga lontani gli spiriti maligni. Rappresenta anche la doppia personalità che un po’ tutti noi abbiamo. In generale le persone quando mi vedono mi chiedono sempre dei miei tatuaggi e la loro storia“.

Le idee per il futuro sono già chiare: “Vorrei creare una mia squadra per i più giovani. Per me questo è molto importante, vorrei dare l’opportunità a tutti i bambini di poter giocare a basket. Io nella mia infanzia sono stata fortunata, mia mamma ha fatto tanti sacrifici per potermi far giocare. Quindi io vorrei fare la stessa cosa per chi non ha le possibilità, voglio aiutare la comunità in qualche modo creando magari una società o un’organizzazione accessibile a tutti. Sto già collaborando con diverse associazioni di questo tipo, penso che sia fondamentale dare una mano al prossimo e tutti dovrebbero battersi per il sociale“.

Ufficio stampa Oxygen Roma Basket